Ortoterapia e benefici

BENESSERE SALUTE

Pubblicato il: 25/10/2018


ortoterapia benefici

Quando prendersi cura del giardino e delle piante diventa una terapia

Nel corso degli ultimi anni sempre più evidenze scientifiche hanno riconosciuto il potere benefico che sortisce il contatto con la natura. La cura dell’orto, in particolare, è senza ombra di dubbio un’attività gratificante, tanto da essere stata definita una vera e propria disciplina per la salute: l’ortoterapia. Quali vantaggi apporta al nostro organismo? Continua a leggere per scoprirlo!

I vantaggi del giardinaggio

Avere un orto da coltivare può trasformarsi in un vantaggio concreto per il proprio benessere. Vedere crescere una pianta e prendersene cura può essere molto rilassante, oltre che un modo per stare all’aria aperta facendo moto e attività fisica. Basti pensare che 30 minuti di giardinaggio sono equiparabili a svolgere un’attività motoria moderata. Inoltre, permette di esporsi con più facilità ai raggi solari e di fare la giusta scorta di vitamina D. Senza contare che sapere da dove provengono la frutta e la verdura che finiscono sulla nostra tavola ha un vantaggio: permette di consumare prodotti freschi e di stagione con regolarità, così come prescritto da dietologi ed esperti di nutrizione. E, se si riescono a coinvolgere anche i piccoli di casa, il giardinaggio insegna ai bambini l’importanza di consumare cibi ad alto valore nutritivo e diventa il primo passo di un’efficace educazione alimentare.

Ortoterapia: che cos’è e come funziona

Nel linguaggio comune per ortoterapia si intende genericamente un percorso di cura e manutenzione dell’orto che permetta di incrementare le proprie condizioni di salute, sia a livello fisico sia psicologico. In ambito medico e psicoterapico, oltre a questa comune declinazione, l’ortoterapia comprende anche delle specifiche tecniche di terapia occupazionale, ovvero di riabilitazione cognitiva, fisica o psichica. Quali vantaggi apporta questa terapia, applicata con successo in tutto il mondo in ospedali, scuole, carceri e cliniche private?

– Nei pazienti con difficoltà fisiche, cognitive o psichiche, facilita il percorso di reinserimento nelle normali attività lavorative, sociali e relazionali.

– È un utile antidolorifico.

– Potenzia il cervello.

– Migliora il benessere generale.

– Calma la mente e scarica il nervosismo, riducendo lo stress e l’ansia.

– Aumenta l’autostima.

– Favorisce il raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico.

– Aiuta a normalizzare la pressione sanguigna.

– Allontana l’insorgenza di malattie degenerative tipiche della terza età (demenza, Alzheimer, ecc).

 

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