Il riposo fa bene alla salute

BENESSERE SALUTE

Pubblicato il: 26/11/2018


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Il potere del riposo

Il riposo fa bene, non solo all’umore, ma anche alla nostra salute. E ad essere importanti non sono solo le ore dormite per notte, ma anche le pause che ci concediamo nel corso della giornata e, più in generale, l’atteggiamento mentale: riuscire a staccare e rilassare mente e corpo. Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono i rischi collegati allo scarso riposo e i benefici dell’ozio.

Riposo notturno

È ormai risaputo che dormire poco o male incide negativamente sul metabolismo, andando incontro ad un maggiore rischio di diabete e obesità. La stanchezza è associata anche a una maggiore emotività, a problemi di concentrazione e di memoria. Il sonno è un processo durante il quale alcune cellule cerebrali hanno un’attività 5-10 volte maggiore rispetto alla veglia. Esso favorisce la riparazione cellulare, mentre l’insonnia riduce la tolleranza al glucosio e causa un aumento della pressione sanguigna, innalzando i rischi di malattie cardiovascolari. Tuttavia, uno studio della University of California di San Diego ha dimostrato come la longevità sia a rischio anche per chi dorme troppo. Secondo questa ricerca il giusto riposo notturno sarebbe tra le 5 e le 6 ore e mezza, contro le 7-8 ore generalmente consigliate.

Riposo pomeridiano

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Il pisolino dopo pranzo è un’ottima abitudine, da adottare specialmente dopo una notte insonne. Secondo la National Health Interview Survey bastano 30 minuti di riposo per alleviare lo stress e rinforzare il sistema immunitario di chi ha dormito poco nelle ore notturne. Ne gioveranno anche la capacità di concentrazione e la memoria!

Tecniche di rilassamento

Rilassarsi non significa necessariamente dormire, ma concedersi un po’ di riposo. La meditazione è una delle discipline più conosciute in grado di ridurre ansia e stress, migliorare l’attenzione e, addirittura, aumentare lo spessore della materia grigia. Lo stato mentale di chi la pratica ad alto livello, non a caso, è molto simile a quello che si prova nel sonno profondo, con i conseguenti benefici sull’individuo. La meditazione, poi, è anche consigliata a chi soffre di insonnia come metodo per favorire l’addormentamento. Altro metodo è quello del Rilassamento Muscolare Progressivo, volto a instaurare una routine che consiste nella contrazione consapevole di diversi muscoli e nella successiva distensione dei medesimi. Alternare e osservare la differenza tra i due stati è funzionale alla riduzione della tensione interiore.

 

 

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