Training autogeno

BENESSERE SALUTE

Pubblicato il: 30/11/2018


I sei esercizi da scoprire

Gli esercizi di Training Autogeno vanno distinti in due: quelli che costituiscono il “Training Autogeno Inferiore” e quelli che appartengono al “Training Autogeno Superiore”. Nelle righe che seguono abbiamo raccolto una breve descrizione dei sei esercizi di T.A. Inferiore, ai quali possono aggiungersi esercizi di T.A. Superiore. Per iniziare, e nei momenti di evoluzione del proprio training, è ideale essere affiancati da un operatore specializzato, soprattutto nel caso in cui il T.A. sia mirato ad affrontare problematiche psicologiche o psico-somatiche.

Pesantezza

Favorisce uno stato generale di rilassamento, aiutando a sciogliere le tensioni e i vissuti psicologici. È efficace in caso di dolori psicosomatici (cefalee muscolo-tensive, cervicale, crampi, ecc.). Bisogna concentrarsi su una zona del corpo alla volta e visualizzarla in tutta la sua pesantezza. Quindi prestare attenzione ai punti di contatto tra il corpo e la terra, immaginandoli sprofondare nel pavimento. Quando si sente di aver concluso, passare all’esercizio successivo.

Calore

Mira a ottenere dei cambiamenti circolatori nei distretti muscolari, accrescendo il rilassamento acquisito attraverso il primo esercizio. È utile per chi soffre di disturbi di circolazione ed è un metodo di riscaldamento mentale dei muscoli. Si procede visualizzando ogni singola parte del corpo in successione, cercando di percepirne il calore. Quando si è pronti, si passa al terzo esercizio.

Cuore

È orientato a creare un contatto profondo con il ritmo interiore, favorendo l’accettazione della vita affettiva-emotiva. La sintonia con il centro emozionale aiuta ad alleviare le somatizzazioni, come la tachicardia, che sorgono da situazioni ansiogene, come gli attacchi di panico. La pratica consiste nel visualizzare il cuore e dirigere l’attenzione verso il suo battito immaginandolo calmo e regolare. Si prosegue fino a quando non si avverte l’armonia, poi si passa al quarto esercizio.

Respiro

Aiuta a mantenere la funzione respiratoria inalterata, anche quando si verificano situazioni stressanti e ad affrontare problematiche legate all’ansia, che vanno dal “fiato corto” alla sensazione di svenimento. È un esercizio di ritmo, in cui immaginare il respiro calmo e regolare. Si prosegue fino a quando non si avverte uno stato di calma, poi si passa al prossimo esercizio.

Plesso solare

Coinvolge il plesso solare, una struttura nervosa al di sotto del diaframma, tra lo stomaco e la colonna: è collegato a numerosi organi interni, come lo stomaco, l’intestino, il fegato, il pancreas, la milza, i reni e le ghiandole surrenali. Favorirne la distensione è utile in caso di problemi digestivi, gastrici o di dolori legati a questi organi. Bisogna dirigere l’attenzione al plesso solare, cercando di visualizzarlo e di rilassarlo, fino ad avvertirne la progressiva distensione e l’allentamento dei muscoli addominali.

Fronte fresca

Mentre la fronte calda si associa a febbre e stress, il suo raffreddamento è connesso alla lucidità e alla capacità di prendere decisioni con il giusto distacco. Durante l’esecuzione visualizzare questa parte del corpo e immaginarla fresca e leggera.

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