Tutto quello che c’è da sapere sulla melatonina

BENESSERE SALUTE

Pubblicato il: 27/03/2019


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Melatonina, l’ormone del sonno

La melatonina è un neurormone fondamentale per il nostro organismo. Non si tratta di un sonnifero, semmai di un regolatore del sonno situato nel nostro cervello. Negli ultimi anni, gli integratori a base di melatonina sono diventati sempre più popolari, complice lo stile di vita intriso di stress (e quindi di insonnia) nonché di viaggi aerei più frequenti (causa del jet-lag). Ma a cosa serve davvero la melatonina e ha controindicazioni? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Che cos’è la melatonina

La melatonina è un ormone che viene prodotto dal nostro organismo attraverso la ghiandola pineale (o epifisi). Questa sostanza, minima nei primi mesi di vita, tocca l’apice durante lo sviluppo e gioca un ruolo importante anche nel contrastare i radicali liberi, regolare la temperatura corporea, la pressione sanguigna, i livelli di cortisolo e la vita sessuale.

Quando è indicata e come assumerla

Essendo considerata una sostanza naturale, e quindi sicura, viene somministrata anche ai bambini per aiutarli a far pace con Morfeo. Normalmente, la dose standard va da 1 a 10 milligrammi al giorno, a seconda dei casi, anche se di fatto non esistono evidenze che stabiliscano quale sia la quota ideale. In generale, diverse ricerche hanno dimostrato l’efficacia della melatonina negli adulti. La sua azione è adatta soprattutto per i cosiddetti gufi, che la sera non andrebbero mai a dormire, mentre al mattino fanno fatica ad alzarsi. Ed è utile anche in caso di jet-lag, perché migliora sia il sonno sia i sintomi correlati all’insonnia come malessere generale e disturbi gastrointestinali.

La melatonina ha effetti collaterali?

La melatonina non ha controindicazioni? Non proprio. Anche se ultimamente è stata sdoganata anche in pediatria e il suo uso è generalmente considerato sicuro, possono insorgere effetti collaterali come mal di testa, vertigini, tachicardia, ipertensione e sonnolenza durante il giorno. Potrebbe interferire con la pressione sanguigna, il diabete, la funzione epatica, la gravidanza e coloro che sono affetti da allergie croniche o malattie immunitarie.

Gli alimenti che ne stimolano la produzione

Esistono alcuni cibi in grado di indurre e stimolare le secrezioni di melatonina. Quelli maggiormente consigliati sono: orzo, olive, noci e ciliegie. Queste ultime, in particolare, stimolano sia il buon funzionamento della melatonina sia quello della serotonina grazie all’elevato contenuto di triptofano.

 

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