Otite da piscina: ecco cosa fare

SALUTE

Pubblicato il: 06/06/2019


otite esterna

I consigli per prevenire l’otite esterna

L’otite da piscina, conosciuta anche come “otite del nuotatore” o “otite esterna” non è altro che un’infezione del canale uditivo esterno, un’infiammazione dolorosa che interessa la cute del condotto uditivo e la parte più esteriore della membrana timpanica. A che cosa è dovuta e come affrontarla?

I fattori di rischio dell’otite da piscina

L’otite estiva viene favorita da traumi locali, ma soprattutto dall’umidità. La penetrazione di acqua nell’orecchio e l’esposizione a un clima umido possono determinare una macerazione dello strato superficiale della cute e diminuire le difese locali dell’orecchio. Per questo l’otite da piscina è una patologia caratteristica della stagione estiva e favorita dai frequenti bagni in mare o indoor.

Come affrontarla

Solitamente l’otite da piscina si sviluppa in forma acuta e dura meno di tre settimane. Il dolore intenso risponde bene alle terapie e i sintomi tendono a migliorare già dalle prime somministrazioni. Nella maggior parte dei casi un trattamento terapeutico precoce e idoneo evita di dover ricorrere a ulteriori visite e consente di trascorrere nel migliore dei modi il resto della stagione estiva. Ai farmaci volti a ridurre la sintomatologia, il medico può associare antibiotici topici o sistemici a seconda dell’estensione dell’infiammazione.

Gli accorgimenti per prevenire l’otite estiva

Con alcuni semplici trucchi, si può evitare l’otite del nuotatore. Prima del bagno, ad esempio, puoi introdurre alcune gocce di olio di oliva nel condotto uditivo: in questo modo l’effetto idrorepellente dell’olio evita il ristagno di acqua. Successivamente, risciacqua l’orecchio con acqua potabile a temperatura ambiente e asciugalo accuratamente, eventualmente aiutandoti con il phon tiepido. Un altro accorgimento molto efficace è l’utilizzo di acqua borica, che crea nel canale uditivo un ambiente sfavorevole allo Pseudomonas, un batterio che si può nascondersi nelle piscine non adeguatamente disinfettate.

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